Stinco di vitello

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Stinco di vitello

Lo stinco è un taglio di carne di manzo, maiale, agnello o vitello proveniente dalla parte inferiore della zampa, spesso la parte posteriore. Questo taglio di carne è noto per la sua carne succulenta, saporita e ricca di collagene, il che lo rende ideale per piatti cotti a lungo come lo stufato o la brasatura. Lo stinco è caratterizzato da un osso circondato da carne, spesso ricoperto da una crosta croccante durante la cottura. È un ingrediente popolare in molte cucine tradizionali e viene spesso cotto lentamente per ottenere una carne tenera e saporita.

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Descrizione

Lo stinco proviene dalla parte inferiore della zampa di animali come manzo, maiale, agnello o vitello. Solitamente si usa la parte posteriore. Questo taglio di carne è apprezzato per la sua saporosità, tenerezza e ricchezza di collagene, che lo rende ideale per piatti a lunga cottura.

L’osso caratterizza distintamente lo stinco, spesso una sezione dell’osso tibiale o femorale, circondato dalla carne. Durante la cottura, l’osso arricchisce la carne di sapore e conferisce struttura al piatto. Molte tradizioni culinarie nel mondo utilizzano lo stinco come ingrediente principale.

Lo stinco viene preparato in modi diversi a seconda della cucina e della tradizione. In molte culture, lo stinco lentamente viene cucinato con tecniche come la brasatura o lo stufato. Durante la cottura, la carne diventa incredibilmente tenera e si sfalda facilmente, mentre il collagene dell’osso si scioglie, conferendo al sugo una consistenza corposa e vellutata.

Uno dei piatti più famosi con lo stinco è l'”ossobuco”, una specialità milanese. L’ossobuco viene preparato con lo stinco di vitello, servito spesso con un sugo di pomodoro, vino bianco, cipolla, carota e sedano. Questo piatto è noto per la carne tenera e il midollo osseo al centro dell’osso, che spesso viene accompagnato con gremolata, una miscela di prezzemolo, aglio e scorza di limone grattugiata.

Possiamo cucinare lo stinco in molti altri modi, come grigliarlo o cuocerlo al forno. In tutti i casi, apprezziamo il suo sapore robusto e la sua consistenza avvolgente.

In sintesi, lo stinco proviene dalla parte inferiore della zampa di vari animali come manzo, maiale, agnello o vitello. L’osso circondato dalla carne lo caratterizza. Cuciniamo spesso lo stinco lentamente in piatti come lo stufato o la brasatura, ottenendo una carne succulenta e saporita. Amato in molte cucine tradizionali, lo stinco è un ingrediente versatile e apprezzato.

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